giovedì 14 novembre 2013

Gustibus

Mi piace il silenzio attraverso il quale chi sa parla con gli occhi, chi non sa tace con la bocca e chi sa poco chiede con le orecchie


Masticando la vita


Strano che l'esistenza sia la realtà meno compresa, nelle sue essenziali ragioni di essere e, nel contempo, sia anche la più conosciuta perché vissuta tanto intensamente... Forse dipende dal fatto che quando si mastica a lungo lo stesso frutto, ci si abitua al suo sapore e non lo si apprezza più.

Schegge impazzite

Le schegge sono impazzite solo quando accettano la pazzia

Sarebbe insensato affermare che le schegge di una bomba esplosa seguano direzioni casuali, nel loro obbedire alle leggi determinate dall'esplosione, leggi fisiche che regolano la direzione nella quale ogni scheggia percorre lo spazio risultante dall'equilibrio delle linee di forza intrecciate dall'esplosione. C'è una sostanziale differenza tra casuale e accidentale: casuale significa non obbedire ad alcuna legge diversa dall'assenza di leggi, mentre accidentale indica lo scontrarsi imponderabile di eventi che seguono, ciascuno a suo modo, le proprie leggi. La vita non è diversa da un'esplosione, tranne nel fatto che la scheggia siamo noi, e la nostra volontà è il freno che può arrestare la smania di distruzione.

mercoledì 13 novembre 2013

Pura logica

Che ogni vita conduca verso l'ineluttabilità della morte indica che il caso è soltanto il nome dato a ragioni che non si conoscono, altrimenti ci sarebbe qualche sfortunato che vivrebbe per sempre...

martedì 12 novembre 2013

Umiltà intelligente

L'unica umiltà intelligente è quella che ha chi, essendo una persona luminosa, sa che la propria luce può accecare chi non è in grado di guardarla.

lunedì 11 novembre 2013

Veglia e sogno

La realtà della veglia influenza il sognare, e quest'ultimo influenza, a propria volta, lo stato di veglia; ognuna di queste dimensioni, nelle quali la coscienza individuale si esprime, hanno solo una vaga idea sul peso dell'influenza che ha l'attività dell'altra dimensione, ma entrambe ignorano la realtà spirituale che costituisce la loro ragione d'essere e la loro finalità. Quando veglia e sogno conoscono la loro ragione essenziale d'essere divengono consapevoli delle paure e dei desideri ai quali obbedisce chi sogna da sveglio e dorme quando sogna.

Verità e bugie


La verità è sempre preferibile alle bugie, tranne quando la bugia concede il tempo necessario per essere pronti ad affrontare la verità.

Consapevoli di essere

La verità esige chiarezza, ma la chiarezza porta con sé la sofferenza data dal dover essere disposti a perderci nella relazione che si ha col mondo esterno a sé, con le altre persone quindi. Dire la verità di ciò che si pensa isola dal mondo, cancella gli affetti e complica un'esistenza che è di suo già molto difficile da vivere. Eppure... eppure è proprio la possibilità di onorare la verità, che rende la vita degna di essere vissuta. Che magnifica trappola è l'esistenza, una trappola che rende degli imbecilli consapevoli di esserlo.

I piccoli e impercettibili segni che disegnano le relazioni umane

Molto spesso le persone esprimono giudizi su altre persone attraverso piccoli segni, perché il parlare chiaro impegna conseguenze che sarebbe meglio evitare. Sono segni ai quali in genere si dà scarsa importanza, perché il loro essere piccoli li rende, agli occhi dei più, inaffidabili. Invece è a questi segni che l'attenzione deve rivolgersi, quando si voglia denudare una situazione complessa nella quale la chiarezza è l'ultima delle necessità.

Umiltà

Dalla mia wikipedia personale: 

Umiltà

L'umiltà è la disposizione che ha l'intelligenza quando non ama la stupidità di un'esposizione di sé che ha per fine la magnificazione di ciò che si è, ma può anche essere il modo di nascondere quello che si è veramente... in entrambe le eventualità date dall'essere buone o cattive persone.
La vera umiltà è quella che hanno i fiori, i quali sanno mostrare la verità di ciò che sono senza mai esagerare.

domenica 10 novembre 2013

L'idea

Per sua natura ogni idea è informale, ed è il pensiero che si occupa di ridurre l'ispirazione che l'ha generata, così da riuscire a darle una forma. L'idea è, per la sfera di realtà nella quale regna l'immaginazione, l'equivalente di ciò che è il centro per una circonferenza. Centro costituito dal punto privo di estensione e di forma, dal quale ha avvio, in seguito al capovolgimento dato dalla sua inversione nel mondo delle forme, la circonferenza sulla quale si estende la molteplicità che è composta da unicità. L'atto creativo che genera mondi è analogo a quello in cui lo scrittore genera le sue storie. Analogo nei modi, certo, ma non nei risultati...

Illuminazione spirituale

— Ti prego, Signore, fa che io possa vedere la Verità priva degli sfarzosi abiti di cui usa abbigliarsi per nascondersi all'ingenuità umana—...

FLASH!!!

— Okkey, Ti ringrazio Padre, visto quello che dovevo vedere e i sacrifici che comporta... capisco le ragioni che avevi per lasciare il mio spirito nel buio adatto al sonno
— Non ho la forza né il coraggio di guardare la verità contraddire le azioni umane
— Quando guardo qualcuno negli occhi vedo le sue vere intenzioni e devo fingere di essere stupido come sono sempre stato
— Le parole che ascolto mi lambiscono senza cambiare la realtà cruda che tentano di nascondere e mi vergogno per chi le pronuncia
— È un mondo riempito da "buone intenzioni" come un albero morto lo è di frutti che non matureranno mai
— Non ho voglia di addormentarmi di nuovo, e tremo al pensiero di come io sono visto da chi vede più lontano di me
— Ti ringrazio, Padre, del miracolo che mi hai donato
— Ma per il prossimo... una scatola di cioccolatini sarebbe gradita...—

giovedì 7 novembre 2013

Problemi di "Coscienza"


La coscienza non è infallibile, per esserlo dovrebbe essere, fuori da ogni dubbio, consapevole della verità, e conseguentemente anche dei princìpi ai quali ogni verità deve il proprio essere vera o falsa. Dunque è possibile commettere errori senza che la nostra coscienza se ne possa accorgere. Essenzialmente ogni coscienza è data dal sapere di essere, e non dal conoscere le ragioni del suo esserci. Essa evolve inseguendo la perfezione, e non le è consentito obbedire alle forze che negano le ragioni per le quali la coscienza agisce, nel suo regnare nella nostra interiorità. Nessuna coscienza può essere eliminata, ma per qualche tempo la si può addormentare non dandole ascolto. Il prezzo da dover pagare per comprare il suo momentaneo silenzio è altissimo, perché la memoria vive all'interno della coscienza, e se venisse cancellata trascinerebbe con sé anche l'armonia che dà all'uomo la speranza di miglioramento. La coscienza è indipendente dalla nostra volontà, perché il suo obiettivo è contrario alle conseguenze negative che l'essere liberi di agire comporta. La volontà individuale è utile alla libertà di decidere solo quando obbedisce alla coscienza. Dunque ogni coscienza appare voler contrastare la pienezza di una libertà, quella che concede di scegliere il male, quando per male si intenda l'allontanamento dalle proprie possibilità di perfezione. Ho detto che la coscienza non è perfetta, è vero, ma è sempre un passo avanti, nella sua capacità di giudizio, di quanto riesce a essere l'egoismo individuale. La coscienza non migliora attraverso l'apporto datole dallo studio, non si perfeziona con la cultura, a meno che quella cultura sia capace di riconoscere il vero sul quale l'esistenza cresce. Quando un essere è in grado, attraverso la sua crescita interiore, di conoscere alla perfezione i princìpi normativi dell'esistenza… la sua coscienza si sovrappone alla centralità, che è ragione d'essere della realtà, trasformandosi in consapevolezza. In questo nuovo stato l'essere comprende che la propria libertà di scegliere e di decidere, per sé e per gli altri, non ha più il diritto di sbagliare, e quando dovesse trovarsi nell'incertezza… la scelta sarà obbligata: dovrà essere il sacrificio di sé.

domenica 3 novembre 2013

La lotta tra bene e male

La verità è tutto ciò che è, dunque un "vero" bene e un "vero" male, entrambi relativi uno all'altro. Ciò che noi stessi siamo è parte di queste verità alle quali non si sfugge, nonostante gli estenuanti sforzi che ognuno fa per evitare di essere al centro dell'interesse comune. La libertà più bella è quella che dona se stessa alla sacralità delle libertà altrui. Si vive cercando di convincere gli altri di essere degni rappresentanti del bene comune, e per far questo non ci si preoccupa di poter offendere la verità che sta nella realtà dei fatti. Fatti che sono il risultato del nostro agire quotidiano. Risultati che sono qualificati dalle intenzioni che abbiamo avuto prima di agire. Dentro noi stessi una continua lotta è in atto tra la nostra interiore centralità spirituale, quella che alimenta la nostra coscienza, e all'angolo opposto del ring il suo acerrimo nemico: l'egoismo che regna sulla superficie del nostro esclusivo desiderare. Quando un round è stato vinto dall'egoismo la nostra coscienza cerca giustificazioni al proprio aver perso. Quando è la coscienza a vincere il round successivo... l'egoismo si prepara a sferrare i suoi colpi bassi migliori. È un incontro-scontro che non ha nulla di sportivo, perché il bene non rispetta le ragioni del male, mentre il male è sicuro che dall'altro lato del ring ci sia un altro male, solo con desideri opposti ai suoi, ma sempre egoistici. Per il male è solo una questione di diversità di gradazioni malvagie, il volersi definire un bene. È questa diversa visione che impedisce al male l'accesso alla sfera spirituale che è causa dell'esistenza, perché il bene, in essenza, non è un male minore, ma è la conseguenza della volontà di sacrificarsi individuale a vantaggio dell'interesse generale. L'esistenza esiste in ragione della infinita volontà che motiva la trascendenza divina a donare se stessa in tutte le cose che fa.
Per questa ragione il male è sempre destinato a perdere, perché il Bene non mira al guadagno.

I mali del mondo

La regina delle cose ridicole è il bisogno di sanare i difetti del mondo non dando peso a ciò che si è, e ai difetti che spadroneggiano nel nostro esserci. È un errore attribuire agli altri i mali, e a sé soltanto il bene e le buone intenzioni che lo certificano. Le "buone intenzioni" sono buone solo quando sono sincere, e la mancanza di sincerità è alle origini di tutti i mali del mondo.