martedì 16 giugno 2015

In Mistero inconoscibile, perché privo di limiti

Il nostro (si fa per dire) pianeta mostra una stupefacente ricchezza creativa, data da un'indefinita moltitudine di possibilità che si attuano, rendendosi disponibili alla realizzazione di altre realtà a queste compossibili, ma la totalità universale è molto più di questo, perché in ogni galassia ci sono condizioni diverse dalla nostra che generano altre possibilità, in magnificenze di forme e colori tutte esprimenti aspetti di un Mistero inconoscibile che è privo di limiti, come ne è privo l'Amore quando non ha interessi diversi da quello di amare.

venerdì 12 giugno 2015

Il coraggio di vivere


Nel coraggio di vivere sono incastonate tutte le altre virtù possibili che, senza quel coraggio, non potrebbero essere raccolte e vissute. La crudeltà dell'esistenza lo sa, perché in questo dover stimolare il coraggio c'è la sua ragione d'essere.

Le verità che stanno sopra

Il dover conoscere è stato, per me, un imperativo esistenziale per il quale mi sono ammalato e mi sono giocato, senza barare, le simpatie degli amici e l'affetto della mia famiglia di nascita. Arrivato al termine del vicolo cieco, nel quale ci si infila quando si crede di poter capire tutto, ho avuto la più cocente delusione che un essere umano possa avere: ho capito di essere interessato al conoscere esclusivamente per compiacermi di esserci riuscito. Chiunque abbia provato a essere contento della propria intelligenza sa che appena se ne è compiaciuti accadono cose che sbriciolano, senza eccezione, tutte le convinzioni tanto pazientemente annodate ai pali piantati in terra dal proprio ego. È a quel punto che il Cielo ha voluto indicarmi la via, e a quel punto mi ha fatto conoscere la realtà e le sue ragioni d'essere, spostando il fuoco della mia limitata intelligenza individuale verso il centro di me, che è casa dei princìpi universali costituenti gli assi fissi attorno ai quali ogni accadimento vortica. Non mi è stata svelata la Verità, ma solo il modo attraverso cui la Verità unica e assoluta si riflette capovolgendosi, lasciando modo alla falsità di essere una vera falsità. Da quell'inizio spettava a me il dover decidere di ricominciare a vivere utilizzando l'aiuto inestimabile datomi dal Cielo.
Conoscere in modo assolutamente perfetto il principio, che è causa di ogni ulteriore effetto non è molto, ed il suo utilizzo è analogo a quello delle tabelline per un matematico che ha da risolvere la funzione di partizione del numero intero: occorre conoscere l'uno per riuscire a concepire tutte le sue possibili variazioni. Così è per coloro che dal Cielo hanno avuto il dono di conoscere l'Uno. 
L'Uno non è il Mistero inconoscibile, ma è la sua prima espressione che obbedisce alle leggi eterne emesse dal Cielo. 
È il centro dei centri. 
Senza conoscere queste leggi, che sono universalmente applicabili sia al microcosmo che al macrocosmo, ci si dovrà rivolgere alle possibilità contraddittorie date dall'essere costretti a ipotizzare. Chi conosce i princìpi non ipotizza più, perché la verità precede qualsiasi invenzione. Il difficile è applicare le verità conosciute alla propria vita, perché è la verità l'unica chiave che apre alla vista interiore immediata, quella che diviene capace di considerare, e forse anche vivere, le verità successive che le stanno sopra.

mercoledì 10 giugno 2015

Emozioni

L'emotività può essere una brutta bestia, anche se, senza di essa, gli atti eroici li farebbero solo i santi. 
Come si potrebbe dividere l'emozione buona da quella cattiva? 

Non si può, perché l'emozione non è buona né cattiva, ma lo sono le decisioni che prenderemo in conseguenza all'essere stati emozionati e, più ancora, gli atti che seguiranno.

martedì 9 giugno 2015

Convinzioni comuni

È ormai convinzione comune che sia necessario accontentarsi di ciò che si è, che è poi quello che fa ogni merda sul marciapiede prima di essere schiacciata dagli eventi.

Saggezza


La saggezza è quella cosa che non ti fa mai essere contento di ciò che sei, perché deriva da un'intelligenza che è consapevole di essere stupida.

Amare


Colui che ama si rifiuta di possedere anche solo un'unghia della persona amata. Il Mistero in cui siamo immersi ci ha donato l'esistenza e ci ama, ma pur amandoci ci lascia liberi, perché il vero amore non è mai nel possedere. Quale amore sarebbe pregiato se fosse conseguenza del non essere lasciato libero di scegliere? Chi è posseduto, anche soltanto un poco... amerà poco e cercherà la propria libertà.

Liberi?


La libertà è quella cosa per raggiungere la quale si è disposti a rinunciare all'essere liberi.

Verità e falsità


Chi mente sempre teme di dire anche solo una volta la verità, perché la verità attira altre verità e, allo stesso modo della menzogna, ha bisogno di rinforzarsi per poter sopravvivere.

Egoismo e altruismo

Che il possedere sia cosa poco pregiata ce lo dice la morte.

Che il donare sia la conseguenza logica del possedere ce lo dice la vita.

lunedì 8 giugno 2015

Vita

La vita è la Possibilità universale che accarezza l'impossibile per renderlo invidioso.

domenica 7 giugno 2015

Il brillio del Mistero

Si vive sapendo di essere nel mirino del Mistero, e ci si convince che è troppo distante da noi per essere preoccupati. Invecchiando si comincia a notare il brillio del cannocchiale montato sull'arma del destino, e si capisce di non avere scampo. Siamo necessari al tutto, altrimenti non ci saremmo, e non mi pare il momento giusto per criticare i suoi gusti, perché io, quel brillio, è da un po' che lo vedo...

sabato 6 giugno 2015

Il peggio e il meglio


Nulla è peggio dello scoprire di essere stati gabbati dalla propria faciloneria, ma nulla è meglio dell'essere riusciti a capirlo.

venerdì 5 giugno 2015

Il caso e l'accidente

Quello che è chiamato caso ha motivi di essere che sono sconosciuti, ma li ha, dunque non è un caso che eventi senza apparenti ragioni d'essere accadano. La realtà è totale, e nella sua totalità c'è l'accidente dato dallo scontro, o dall'incontro, di eventi diretti altrove che si sono scontrati o incontrati. L'accidente non è il caso, ma ha motivi che prima di giungere al loro obiettivo picchiano a destra e a sinistra rimbalzando in modo da provocare situazioni che rientreranno nella normalità data da occasioni, desiderabili o odiose, entrambe utili a comprendere che del mondo capiamo poco, e quel poco spesso è sbagliato. :D

mercoledì 27 maggio 2015

Differenza tra l'essere al di sopra del dubbio e il non avere dubbi...

La vera Intelligenza, quella che non è una stupidità a bassa o elevata concentrazione, non è mai individuale, a causa della sua capacità di conoscere attraverso l'assoluta consapevolezza dei princìpi appartenenti a un ordine che è universale perché applicabile, senza alcuna contraddizione, all'intero universo. Per questo la vera Intelligenza è detta dover essere universale. All'intelligenza individuale è concesso esclusivamente il poter tradurre le verità viste attraverso l'Intelligenza universale, e il prezzo che l'individuo dovrà pagare sarà la rinuncia a ogni tentativo di sostituire la Verità, vista al di sopra del dubbio, con le ipotesi fasulle, caratteristiche di tutte le intelligenze individuali.
Anche qui, inevitabilmente i due estremi sono tra loro speculari, perché l'essere al di sopra del dubbio, per l'Intelligenza universale che è consapevole dei princìpi universali, corrisponde all'immagine invertita data dal non avere dubbi della stupidità individuale che ne ignora l'esistenza.